Comfort acustico: che cos’è e come ottenerlo

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Il comfort acustico è una condizione psicofisica in cui, ogni persona immersa in campo sonoro, vive una situazione di benessere in rapporto all’attività che sta svolgendo. Ad ogni individuo andrebbe garantita l’assenza di disturbo sonoro

Il comfort acustico potrebbe essere sovrapposto al concetto di benessere acustico. Tuttavia non bisogna confonderlo con una situazione di silenzio assoluto. Infatti, gli esperimenti condotti nelle camere anecoiche, ambienti in cui viene ricreata uno stato di silenzio assoluto, dimostrano quanto questo possa suscitare nell’uomo disagio emotivo e sensoriale. 

Tale conseguenza è spiegabile facilmente. In natura, infatti, non esiste una condizione di silenzio totale. Quindi, ricrearla mette in allarme i nostri sensi di autodifesa e la percepiamo come un segnale di pericolo. 

D’altro canto, invece, suoni eccessivamente alti, voci che si accavallano, frastuoni fastidiosi, disturbano allo stesso modo il nostro stato psicofisico. Prendiamo d’esempio un ristorante eccessivamente rumoroso.

Il comfort acustico nei locali

Quanto spesso ci è capitato di non tornare più in un locale di cui apprezziamo la cucina ma che riteniamo troppo chiassoso? Questo accade perché, il suono, rimbalzando da una parete all’altra, resta nell’aria scontrandosi con i rumori appena emessi. L’ambiente risulta, così, pieno di riverbero mettendo a dura prova i nostri nervi. 

In sostanza, il comfort acustico non è dato né da suoni molto alti e né molto bassi. La retta via è, come sempre, nel mezzo. 

Infatti, è considerato rumore “qualunque emissione sonora che provochi sull’uomo effetti indesiderati, disturbanti o dannosi o che determini un qualsiasi deterioramento qualitativo dell’ambiente” (D.P.C.M. 1.3.1991).

Il riverbero del suono è dato dalla durata della persistenza del suono che si manifesta in uno spazio chiuso, al cessare dell’emissione da parte della sorgente.

Questo fenomeno dipende dalla frequenza del suono emesso dalla sorgente, dal volume dell’ambiente, dalla superficie e dalla natura delle pareti, dall’arredamento e dalla presenza, o meno, di occupanti.

Per garantire l’assenza di disturbo bisogna ridurre qualsiasi rumore di fondo che celi il suono emesso dal parlatore e contenere quella sensazione sgradevole conseguente ad uno stato di insoddisfazione verso l’acustica dell’ambiente circostante.  

La buona ricezione dipende, quindi, dalla percezione ottimale delle onde sonore dirette e riflesse. Per correggere l’acustica di una sala, di un appartamento o di una villetta, esiste un espediente pratico ed efficiente: la fonoassorbenza. 

I pannelli fonoassorbenti sono, infatti, adibiti a creare quella condizione di comfort acustico di cui parlavamo. A differenza dei fonoisolanti, sono costituiti da materiale a consistenza spugnosa o a bassa densità.  

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