Inquinamento acustico e le sue conseguenze

Comfort acustico: che cos’è e come ottenerlo
26 Marzo 2020
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Inquinamento acustico e l’impatto sulla vita quotidiana
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Sentire è un’azione involontaria che il nostro orecchio compie inevitabilmente. Riesce, infatti, a percepire anche quei rumori più lievi che sembrano passare inosservati dalla mente. Il rumore viene poi tradotto in uno stimolo nervoso e influisce sul nostro stato psicofisico. 

L’apparato uditivo è connesso al sistema limbico del nostro cervello al quale trasmette l’informazione. Siamo programmati per percepire qualsiasi tipo di suono. Questo avviene affinché il cervello possa  riconoscere e distinguere rumori di pericolo da quelli inoffensivi. 

Per questo motivo un luogo particolarmente rumoroso rappresenta fonte di stress. Perché mette in continuo allarme la nostra mente. In pratica, genera una reazione difesa come l’aumento del battito cardiaco, respirazione affannosa, crisi di ansia, disturbi del sonno, della concentrazione e di digestione. 

Pur indossando protezioni, come i tappi per le orecchie, i rumori sono delle vibrazioni. Ciò significa che il nostro cervello ne riceve ugualmente lo stimolo. 

  • sosteniamo bene rumori intorno ai 45-50 dB, equivalenti a quelli di una tranquilla conversazione. 
  • Intorno ai 60 dB cominciamo, invece, a percepire dei fastidi. Parliamo di rumori come il suono della tv o della radio, il traffico intenso. 
  • Sui 70-80 dB il fastidio aumenta, un esempio è il trillo della sveglia o il rumore della lavatrice.
  • Attorno ai 70-80 dB i rumori diventano pericolosi e, in alcuni casi, possono provocare anche la sordità.
  • L’inquinamento acustico è un nemico invisibile contro il quale non sappiamo di combattere. In futuro potrebbe causare danni irreparabili al nostro apparato uditivo. E, purtroppo, vi siamo sottoposti ogni giorno. 

Prendiamo d’esempio i ristoranti. Sono pochissimi i proprietari che prendono seri provvedimenti riguardo questo problema. Il nostro tempo libero si divide spesso tra ristoranti, bar, pizzerie, ecc… In genere due su tre presentano un elevato riverbero acustico intorno ai 60-70 dB. 

Inoltre, aggiungiamo a questo il caos cittadino al quale siamo quotidianamente sottoposti. Le nostre orecchie sono assuefatte al rumore e col tempo l’udito si attiverà solo con suoni sopra una certa soglia. Quindi, la nostra capacità di sentire andrà sempre più diminuendo. 

La soluzione all’inquinamento acustico 

È importante ridurre quanto più possibile l’inquinamento acustico che, oltre a danneggiare il nostro udito, agisce negativamente anche sul nostro stato psicofisico. 

Nel caso specifico dei locali, ad esempio, i proprietari dovrebbero curare l’acustica dei propri ambienti attraverso l’installazione di pannelli fonoassorbenti.

I pannelli insonorizzano acusticamente l’interno di un ristorante o di un bar e ne assorbono il riverbero. Eliminano, quindi, il frastuono che danneggia il nostro udito e creano un comfort acustico per l’orecchio. 

Inoltre, un locale acusticamente confortevole comporta clienti soddisfatti e fidelizzati che saranno ben disposti a parlarne bene con gli altri. 

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